Parla il capitano Andrea Ottonello: “Ora facciamo vedere chi siamo”

I muscoli del capitano, quelli di Andrea Ottonello. Bisogna mostrarli ora, che il girone di andata è finito, che comincia quello di ritorno. Bisogna mostrare i muscoli e la propria forza. E Andrea è pronto a scommetterci. L’Ac Pavia 1911 non ancora mostrato niente di quanto può fare. Da Omar Albertini a Giuseppe Fiorito per cercare di cambiare la storia che merita di più, categorie diverse…

Andrea Ottonello siamo arrivati alla fine dell’anno. Quale è il tuo bilancio da capitano azzurro?

“Non può essere un bilancio certamente positivo per i risultati e la classifica che non ci vede protagonisti come invece dovremmo essere. È stata una prima parte di stagione un po’ difficile in cui, per mille ragioni, non siamo riusciti a dare il massimo. Per fortuna c’è tanta volontà da parte nostra e della società di riprendersi e affrontare il girone di ritorno in un altro modo…”

Da capitano come si vive dentro lo spogliatoio una situazione del genere?

Da capitano l’ho vissuta male. So, sappiamo tutti noi, il peso della maglia che indossiamo, la piazza in cui giochiamo. Avrei voluto dare alla società, ai nostri tifosi delle soddisfazioni. Per il momento non ci sono riuscito né io, né i miei compagni. E questo personalmente non mi fa stare bene…

Si guarda la classifica?

in questo momento la classifica non dobbiamo guardarla, non dobbiamo pensare a dove dobbiamo arrivare. Il nostro pensiero deve essere solo rivolto al campo, a lavorare sempre di più, sempre meglio, come abbiamo fatto in questo ultimo mese seguendo le indicazioni del nostro allenatore

Mister Fiorito ha liberato la squadra da un blocco mentale

Le ultime due giornate con l’arrivo di Fiorito sembra esserci stato uno sblocco anche a livello mentale…

Il nuovo mister ci ha liberato sicuramente da una situazione pesante che la squadra stava vivendo a causa anche dei risultati che non arrivavano. Ora abbiamo fatto quattro punti in due partite, sembra che le cose stiano andando meglio, ma dobbiamo cercare di continuare così, raggiungere qualche risultato importante in questo girone di ritorno

Quale è la partita che ti o vi ha fatto provare più rabbia?

Purtroppo ci sono state parecchie partite che ci hanno fatto arrabbiare parecchio. dispiace le prime due giornate eravamo riusciti a fare due vittorie, la terza non siamo riusciti a raggiungere i tre punti purtroppo sbagliando un calcio di rigore. Non per colpa di chi ha sbagliato dal dischetto ma potevamo andare a nove punti, a punteggio pieno, a volte anche un piccolo episodio può cambiare tante dinamiche. Però poi le partite sono andate male, ci sono stati troppi risultati dove non abbiamo espresso il nostro potenziale, dove non abbiamo fatto una bella figura..

Si può dire che non si è mai visto ancora il vero Pavia?

Io sono convinto che questa squadra abbia delle potenzialità che al momento non sono state ancora espresse. Magari c’è bisogno ancora di qualcuno che possa venire a darci una mano, però la cosa che mi rende orgoglioso che a capo di questa società ci sia una persona, un presidente che si è dimostrato fin dal suo arrivo essere il primo tifoso di questa squadra. Con lui ci sono dei dirigenti che hanno la voglia di riportare il Pavia dove merita e quindi so che stanno facendo dei continui sforzi per riuscire a riportare questa squadra dove merita

Il desiderio, il sogno calcistico di Andrea Ottonello per il 2022?

È sempre quello di voltare pagina, raggiungere un’altra posizione di classifica, raggiungere gli obiettivi che la società di è prefissata: fare il meglio possibile in questo girone di ritorno e mettere le basi per la stagione futura. Bisogna riportare nel modo giusto. Credo che sia come l’inizio di una nuova stagione per noi.

Si può ancora credere all’obiettivo promozione?

Noi dobbiamo ragionare esclusivamente partita partita dopo. Ora sembra impossibile ma poi, magari, ne riparliamo magari tra qualche settimana…