La Juniores Regionale vince ancora. Le parole di mister Ruocco

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La Juniores dell’Ac Pavia 1911 vince ancora, si avvicina ai piani alti della classifica. Ma vincere per Alessandro Ruocco non basta. Vuole di più dai suoi ragazzi. Lo vuole perché sa che le qualità non mancano. Assolutamente no.

“Con l’Atletico è stata una partita orrenda – esordisce il tecnico azzurro – Abbiamo giocato male, molto male. Abbiamo giocato a un ritmo basso, senza trovare mai il giusto equilibrio, abbiamo fatto all’inizio un gioco sterile fine a se stesso che non portava da nessuna parte, anzi, favoriva a volte il loro atteggiamento. Loro sono stati bravi a ripartire e ci hanno messo in difficoltà due o tre volte. Noi purtroppo abbiamo creato molto poco nel primo tempo…”.

Come spesso accade nell’intervallo parla alla squadra, fa capire ai suoi ragazzi cosa non va, cosa bisogna fare per migliorare e cambiare la partita. E così è stato ancora una volta.

“Dovevano essere più incisivi, non fare un possesso solo per tenere palla, ma per cercare a volte di verticalizzare…”.

Parole che sono servite. Il secondo tempo è andato decisamente meglio:

“È una partita che non ricorderemo per la prestazione ma solo per il risultato. Siamo andati in vantaggio dopo un quarto d’ora con Calvi dopo un’ottima azione. Nel momento in cui dovevamo ritrovare serenità non so perché ci siamo slegati, abbiamo perso un bruttissimo pallone, sulla trequarti, un contrasto perso proprio male, l’attaccante dell’Atletico si è trovato a tu per tu con il portiere e ha segnato. Negli ultimi dieci minuti di gara ho visto tanta confusione, siamo rimasti in 10 perché è stato espulso Gabusi per doppio giallo e quando sembrava definitivamente chiusa la partita, Ruggirello, entrato nel secondo tempo, ha segnato al 48esimo dopo una bella azione in ripartenza…”.

Un goal vittoria che lo riempie di gioia:

“Queste vittorie servono perché ti danno consapevolezza, forza mentale, confermano che questa squadra non molla mai. Ma in settimana parlerò serenamente con i ragazzi perché non voglio nascondere gli errori commessi, anzi bisogna sottolinearli, analizzarli e ripartire con altri 3 punti in più in una classifica che ci sorride…”