Andrea Zingari: “La società ha fatto il suo, ora tocca solo a noi”

Nove reti in campionato, due in coppa Italia. Andrea Zingari è arrivato a quota 11 reti. Per il sesto anno consecutivo è riuscito ad arrivare in doppia cifra. Ma di fermarsi non ci pensa proprio. Con la maglia del Sant’Angelo è arrivato a quota 16, con il Fanfulla a 14. Superarsi è il suo obiettivo, ma prima di tutto c’è il bene dell’Ac Pavia 1911.

“Avrei preferito magari qualche rete in meno in stagione, ma un’altra situazione di classifica per la squadra. Prima viene il Pavia, poi vengono gli obiettivi dei singoli…”

Certamente “come squadra gli obiettivi iniziali erano diversi. Pavia, questa piazza, merita di più. Adesso se questo virus ci dà il permesso di giocare cercheremo di svoltare. Nella testa di tutti, dal primo all’ultimo c’è questo obiettivo”.

Con l’arrivo in panchina di Giuseppe Fiorito il Pavia ha rialzato la testa. Poi la neve e ora il virus però hanno costretto gli azzurri a fermarsi.

“Sono annate particolari, come sta dimostrando ancora questa sosta forzata. È difficile per noi, è difficile anche per le altre squadre. È difficile mantenere alta la concentrazione e soprattutto la condizione fisica se non ti alleni sul campo”.

Con il nuovo mister c’è stato anche un forte segnale della società che la squadra ha capito, ha fatto subito suo come racconta ai canali social del club azzurro Andrea Zingari:

“Alla lunga, dopo tanti risultati negativi, esce anche un po’ di orgoglio personale. Ognuno dentro di noi non era contento di quello che stava facendo. Nessuno di noi pensava di essere in quella situazione di classifica a inizio anno. Poi la società ci ha dato un segnale forte, ha dimostrato con il presidente, con il direttore generale di Antonio Dieni di non voler mollare. E dentro di noi è scattata come una scintilla. Il mercato lo ha dimostrato, questa società ci crede ancora. Ora tocca a noi dimostrare il nostro valore…”

E a proposito di mercato l’ultimo colpo del direttore generale azzurro è arrivato alla fine della finestra di mercato di dicembre con Blazevic.

“Per me avere davanti un attaccante di ruolo è un vantaggio: i due centrali saranno impegnati a fargli toccare meno palloni possibili e saranno concentrati a marcarlo. Questo mi dà maggior libertà che gioco dietro le punte o esterno nei tre. Io amo essere libero per cercare di trovare sempre la giocata, di calciare in porta…”